Archive for the ‘Parlando del più e del meno’ Category

La ragazza di Giada

luglio 2, 2008

Poteva Occhidigiada non leggere “La ragazza di Giada“? No e quindi anche se l’ho finito di leggere già dalla scorsa settimana, complice il viaggio in aereo, non potevo non raccontarvi. Un libro fantastico, che vi porta in un mondo totalmente diverso dal nostro, una realtà che purtroppo fa parte della storia di alcuni paesi. Vi riporto la sintesi presa da Ibs.

    Cina, XVII secolo. Peonia ha quasi sedici anni e come tutte le ragazze della sua età è già stata promessa in sposa dalla famiglia a un uomo di cui lei ignora tutto, persino il nome. Per il suo sedicesimo compleanno il padre uomo illuminato, per il suo tempo, che desidera per la figlia una formazione culturale completa, al di là delle condizioni di segregazione in cui essa vive – le regala una rappresentazione teatrale di un classico della letteratura cinese di epoca Ming: Il padiglione delle peonie, nella cui trama sembra rispecchiarsi il destino della ragazza. L’opera infatti racconta di una fanciulla che si lascia morire per amore pur di non accettare un matrimonio combinato. Proprio la sera della rappresentazione, Peonia incrocia lo sguardo di un giovane di cui si innamora a prima vista, riuscendo poi a incontrarlo fortunosamente altre tre volte. Ma il suo destino è segnato: dovrà sposare l’uomo che la famiglia ha scelto per lei. E anche Peonia, come la sua eroina, sceglie di lasciarsi morire per amore… E dopo la morte, dal mondo dell’aldilà, la voce di Peonia continua a raccontarci le vicende del mondo dei vivi.

Ovviamente, neanche a dirlo, ve lo stra consiglio!!! 😉

             

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Sono tornata!!!

giugno 25, 2008

Eccomi qui! Avete sentito la mia mancanza, vero? Anche io ho sentito la vostra ma devo dire che la mini vacanza causa matrimonio è stata davvero molto bella. I parenti francesi del mio futuro marito, wow che parolone, sono davvero delle bellissime persone. Ospitali, cordiali e tutti contentissimi di conoscermi e di venire in Italia il prossimo anno, sarà una bella rimpatriata. I matrimoni in Francia sono molto diversi dai nostri, la sposa e lo sposo sono pronti di prima mattina, lo sposo alle 10.00 era già a casa a prendere la sposa, e sì perchè loro prima di sposarsi vanno a farsi le foto. Avete capito bene, passano la mattinata insieme a farsi le foto, poi ognuno ritorna a casa sua ed incominciano le tradizioni. La sposa esce di casa al braccio del padre con paggetti e damigelle al suo fianco, si va in municipio e lì si dicono il primo sì, in municipio entrano prima lo sposo accompagnato dalla madre, poi la sposa accompagnata dal padre, la madre della sposa e il padre dello sposo insieme ed infine tutti gli invitati, una cerimonia abbastanza breve, una ventina di minuti, in cui si elencano gli articoli di legge e firmano! Usciti dal municipio si va verso la Chiesa, a questo punto gli sposi vanno in macchina insieme ma una volta arrivati in Chiesa si separano di nuovo per entrare nello stesso ordine che hanno osservato in municipio. Qui non c’è la celebrazione della messa, almeno loro non l’hanno scelta, ma solo la cerimonia dello scambio degli anelli e la benedizione. Finita la cerimonia si va in un sala per prendere l’aperitivo dove sono invitati, oltre agli invitati alla cena, anche tutti quelli che sono andati alla cerimonia: eravamo 350 persone!!! Finalmente sono arrivate le 19.45 e noi ci leviamo da quel sole cocente, sabato eravamo arrivati a 43° ad un certo punto, e possiamo avviarci verso la sala dove si terrà la cena. Una cosa leggerissima, antipasto, carne, formaggi e dolci alla fine, tanto tanto champagne e poi si balla fino a tardi, gli ultimi ad andar via siamo stati noi, alle 5 di mattina!!! Nei prossimi giorni vi racconterò alcuni particolari, non posso dirvi tutt’insieme 😉

Vado a fare due passi…

giugno 16, 2008

Qualcuno quando leggerà questo post dirà, ancora un altro??!! Soprattutto Sole, che si mangerà le mani, scherzo sorellina! Ho finito il libro che ho iniziato il 12 sera! E’ un libro spettacolare, e chi lo scrive è una persona altrettanto speciale. Hanse Peter Kerkeling una mattina decide di andare a fare due passi, senza dire a nessuno la sua meta, e così con zaino, scarponi da trekking, bastone del pellegrino e una buona dose di coraggio inizia il suo cammino verso Santiago de Compostela. Il Cammino di Santiago, patrimonio dell’umanità dal 1993, è una delle tre grandi vie di pellegrinaggio della Cristianità assieme alla Via Fancigena, che va da Canterbury a Roma, e a quella per Gerusalemme. Secondo la leggenda, già prima di Cristo i celti lo utilizzavano come percosro di iniziazione. a quanto pare, campi di forza sotterranei e linee di energia correrebbero lungo tutto il tragitto, parallelo alla Via Lattea, fino a Santiago de Compostela ( che letteralmente vuol dire campo di stelle). Uno dei percorsi del Cammino lungo parte da Saint-Jean-Pied-de-Port, un paesino ai piedi del versante francese dei Pirenei e da lì sino a Santiago sono circa 800 km, ma affinchè sì riceva l’attestato, la Carta del pellegrino deve essere timbrata solo negli Ostelli Ufficiali, il Cammino è comunque valido se si percorrono almeno gli ultimi cento chilometri del pellegrinaggio. Che dire, a me è venuta voglia di farlo questo Cammino, non so nè come nè quando, questo libro si legge da solo, ti trasmette gioie, dolori, tristezze… è da leggere, perchè come tutte le cose insegna qualcosa!

Luna di miele intorno al mondo

giugno 12, 2008

A casa mia siamo un po’ strani, compriamo i libri, li mettiamo nell’angolo e dopo qualche tempo fai: tò, quel libro , quasi quasi lo leggo! Questa volta a fare l’acquisto non sono stata io bensì la mia sorellina, l’autore del libro “Luna di miele intorno al mondo” Dominique La Pierre, venne nell’ottobre del 2005 a tenere una conferenza nella nostra città, per presenatre il suo progetto umanitario e i suoi libri. Mia sorella da brava ragazza, dà il suo contributo acquistando questo libro, libro che ha un valore inestimabile dato che ha anche la dedica, vuoi mettere…   Dopo aver finito di leggere “L’ombra del vento” mi dice: “guarda che c’è questo libro che è davvero bellissimo, io non l’ho letto ma è davvero bello, leggilo tu e poi mi dici com’è” , sì lo so cosa state pensando, mia sorella non è normale, ma d’altronde è mia sorella, non lo scordate 😀

Ebbene il libro l’ho finito di leggere ieri sera, vi riporto il breve sunto preso da Ibs

Agli inizi degli anni Cinquanta, il giovane Dominique Lapierre e la sua novella sposa decidono di intraprendere la straordinaria avventura di una luna di miele attorno al mondo. Per realizzare questo grande viaggio, la coppia ha a disposizione solo trecento dollari, ma conta sulla possibilità di trovare lavori occasionali nei luoghi visitati. Attraversano gli Stati Uniti, arrivano in Messico, si spingono fino in Giappone, Cina, Corea – scenario bellico di quel periodo storico – Tailandia, Pakistan e India, dove sbarcano per la prima volta in quella Calcutta che Dominique imparerà ad amare. La grande avventura continua fino a Beirut, prima di riprendere la via del ritorno verso la Francia.

Non sto qui a raccontarvi tutto, altrimenti se avete intenzione di leggerlo non lo farete più, ma vi garantisco che è davvero un bel libro, molto crudo alcune volte, soprattutto nel raccontare dell’incontro con numerosi malati di lebbra, tra cui alcuni bambini e della morte di un bambino a cui assistono senza poter fare nulla. Simpatico quando con vari escamotage, o se vogliamo chiamarle vere e proprie botte di culo (posso dirlo sì?!) riescono ad avere biglietti di aerei e navi a prezzi irrisori o addirittura gratis. Altri tempi, certo che ora una cosa di questa non si potrebbe proprio fare, a meno che non hai il portafoglio a mò di fisarmonica  :mrgreen:

Questo libro sarà la mia prossima vittima! 😉

 

Ehi gente…come vi sentite oggi?

giugno 11, 2008

Ehi gente buongiorno a tutti voi, spero vivamente che lo sia. Il mio era iniziato un po’ così ma per fortuna che Graz, involontariamente, ha deciso di allietarlo pubblicando la mia intervista sul suo blog, niente di che, una chiaccherata tra amici, se volete leggerla cliccate pure qui!

Ieri sono stata nominata da Pilotino per fare un gioco, ma non avendo avuto tempo di farlo ieri ecco che vado ad adempiere il mio dovere!

COME VI SENTITE OGGI?

Regole, 2, semplici e banali

  1. Bisogna rispondere alla domanda
  2. Non bisogna farlo scrivendo, ma postando il link di una foto che rappresenta il “COME VI SENTITE OGGI?”

Ecco io oggi mi sento così, rilassata, super rilassata…

 

Ed ora le nominations, nomino TUTTI voi!!! Ma tutti tutti è!

Votatemi numerosi

giugno 5, 2008

Sul blog di Graz da oggi sono partite le votazioni per eleggere il miglior template, io partecipo giusto per partecipare, però la mia foto di Santorini è bella, vero??  😉 

Votatemi numerosi miei affezionati!!!

Che schifo!

giugno 4, 2008

Rimango a bocca aperta quando leggo su Tgcom questa notizia:

<< Il padre incestuoso diventa un mito

Josef Fritzl, il mostro incestuoso che ha scosso l’Austria per la sua storia di padre-nonno e carnefice dei figli, è diventato un personaggio. Al punto che, nella cella del carcere di Sankt Poelten dove è rinchiuso ha ricevuto 200 lettere di donne disposte ad offrirgli il proprio amore. Lo riporta il sito del quotidiano britannico “The Sun”. Le signore scrivono al 73enne che non è stato capito e che lo ritengono “buono di cuore”. 

Nel farsi avanti queste “fan” accettano anche la spiegazione data dall’uomo di aver tenuto segregata la figlia Elisabeth in uno scantinato per 24 anni per impedirle di smarrirsi e per tenerla al sicuro dai pericoli della droga e dell’alcolismo… >>

Ma qua si sta perdendo proprio il lume della ragione!!!Mah…

Le mittenti delle lettere, pronte ad aprire il proprio cuore a quella che il “Sun” definisce una “bestia depravata”, credono anche che l’uomo, che ha avuto sette figli-nipoti da rapporti incestuosi con la figlia Elisabeth, volesse insegnarle ad apprezzare “le gioie della maternità”. >>

 

Appartamenti

maggio 30, 2008

E’ noto ai frequentatori di questo blog che presto mi sposerò, a proposito, la data dal momento che l’ho postata è stata cambiata altre tre volte quindi io non la comunicherò se non un mese prima . A me è sempre piaciuto comprare le riviste d’arredamento perchè è un settore che mi appassiona da morire, ora più che mai che dobbiamo mettere su casa. Noto che, nella maggior parte delle riviste, ci sono delle mega case, con cucine, stile country, all’americana che sono metà del nostro appartamento, 81 mq, e bagni che sono tanto il mio garage… ma io dico, chi se le compra case così grandi e soprattutto, come si fanno a pagare?? Vi ricordate quel post dove c’erano quelle case stupende, House&Loft? Ecco secondo me le riviste i servizi li fanno solo lì, o meglio solo lì li possono fare! 

p.s. Comunque ogni tanto si trovano anche i servizi tipo “come abitare in 45 mq” , quindi io che ne ho 81 sono una signora 😉

Esagerazioni

maggio 28, 2008

Viviamo in un Paese dove, a mio avviso, si esagera su delle cose del tutto naturali, ovviamente con le sue eccezioni. Parlo del tempo, del clima e degli allarmi che girano attorno a questo “fenomeno”. Siamo ormai al 28 di maggio, per chi non se ne fosse accorto, e sentire “allarme caldo” mi fa sorridere; è vero che fino all’altro giorno portavamo ancora i cappotti, che lo sbalzo di temperatura è stato notevole, ieri qui facevano 36° gradi alle 13.30, però voglio dire, è tempo suo! Ora tra un po’ ci sarà l’allarme siccità, mentre l’inverno si grida all’allarme alluvioni, straripamenti vari, poi cosa prendono sempre in considerazione? Le sponde del Po. L’inverno rompe gli argini, l’estate il letto è quasi asciutto! Poi i giornalisti sembra che abbiano fatto un corso apposta per metterti l’ansia addosso. Le emergenze ci sono, sono una realtà, purtroppo, ma cerchiamo di dare la giusta importanza alle cose: è normale che l’inverno piova e che l’estate faccia caldo e sicuramente non è normale il contrario!

L’ombra del vento

maggio 23, 2008

Ci sono ragazzi, eccomi qui, non del tutto guarita ma ci sono. Ho ancora i segni del bastardo, cioè un bel lividone altezza mandibola ma va bene così, è stata dura, credetemi e grazie a tutti voi che siete stati così cari da preoccuparvi per me. Il bastardo comunque ha fatto una cosa buona, vi ricordate qualche giorno fa vi ho raccontato del sogno e de La Cattedrale del Mare? Alianorah mi aveva consigliato di leggere un altro romanzo ambientato a Barcellona, già acquistato qualche tempo fa, sono previdente, ma che non avevo mai avuto tempo di leggerlo: L’ombra del vento! E così ieri sera dopo cena ho deciso di prenderlo ed iniziare a leggerlo, io e i libri abbiamo un rapporto molto diretto: o ci amiamo o ci odiamo, con lui è stato amore a prima vista tanto che l’ho divorato in un giorno. Una lettura scorrevole, un susseguirsi di eventi che ti lasciano a bocca aperta e i fantasmi del passato con cui prima o poi bisogna saper fare i conti! Un finale che non ti aspetti, o forse sì, da metà libro in poi qualcosa si inizia ad intuire… Buona domenica a tutti voi!