Lo stradino

La mattina per venire a lavoro devo fare circa 30 km, fortuna che c’è una superstrada a due corsie, che non è il massimo della sicurezza, altrimenti con la statale dovrei alzarmi  mezz’ora prima e per una che dorme fino all’ultimo secondo non è proprio cosa. Stamattina con la mia solita andatura mi trovo ad inchiodare perchè un gentil omino dell’ananas (mi piace chiamarli così) era in piena curva a rappezzare il manto stradale con la sua pala. Allora, mi chiedo io, sì che l’asfalto costa tanto, sì che non c’è un euro, ma un cencio di cartello per segnalare l’omino in the road, che non indossava neanche una tuta catarifrangente, forse non sarebbe una cosa così dispendiosa, soprattutto in un Paese dove le morti bianche sono all’ordine del giorno! Basta poco che ce vò!

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6 Risposte to “Lo stradino”

  1. ciccio Says:

    …e se era un guaglioncello che sotterrava pezzi di cadavere?

  2. Chit Says:

    Ma sai che lo stesso succede qui a Trieste, ogni mattina che piove, dietro una curva sull’unica strada che porta in città (quindi trafficatissima). Ne parlavamo con mio fratello l’altra mattina di questa “cronaca di una morte sul lavoro annunciata” :-S

    p.s. complimenti per la nuova casetta e per il tema, anche io volevo metterlo tempo fa poi non ero riuscito a “sistemarlo” come volevo, BRAVA!

  3. alianorah Says:

    Quando ho letto ananas pensavo a un venditore di frutta e mi chiedevo…”ma io non ho mai visto vendere ananas da sti pizzi!”. Comunque hai ragione per quanto riguarda la mancanza di segnali. Per non dire di quanto diventano pericolose anche le “pezze” di asfalto messe a tappare le buche dopo il passaggio dei camioni e qualche temporale.

  4. occhidigiada Says:

    @Ciccio:guaglioncello non era di sicuro 😉
    @Chit:sono contenta di averti anche qui,grazie grazie 😀
    @Alianorah:hai proprio ragione

  5. gabrielemargani Says:

    Ma allora un blog ce l’hai!!! E’ molto carino, complimenti. Il tema che affronti è importante. Purtroppo a proposito delle morti sul lavoro c’è un disinteresse tale indegno di un Paese che si definisce civile. E quando accadono incidenti (chiamiamoli incidenti) come quello della Thyssen tutti ad indignarsi. Salvo poi dimenticarsi di quanto accaduto il giorno dopo…

  6. occhidigiada Says:

    @Gabriele:purtroppo hai pienamente ragione,benvenuto!

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